ICS FERMI NEL TERRITORIO
San Giuliano in Mostra Fotografica
OCCHIO ALL'OBIETTIVO
Il meglio delle immagini tratte dal materiale del corso di fotografia
Zivido

un borgo storico il cui recente sviluppo urbanistico non ha del tutto soffocato gli artistici monumenti della chiesa di Santa Maria, del castello Brivio e della graziosa edicola della Madonna Assunta, prospicienti via Corridoni, pavimentata con antico acciottolato.
Galli e Romani, come testimoniano reperti archeologici di recente scoperta, abitarono questi luoghi. Il nome di Zivido deriva dalla popolazione dei Gepidi, che si stabilì in quest’area, proveniente dalla Pannonia (Ungheria) al seguito degli Unni e poi dei Longobardi. Nel XIII secolo i Brivio acquistarono le terre e il castello, appartenuti ai Torriani e ai Visconti. Il castello, ristrutturato nel XV secolo, fu incendiato e semidistrutto nel settembre del 1515, durante la battaglia dei Giganti. Nel giardino antistante la chiesa di Santa Maria, un cippo, fatto erigere dal marchese G.Brivio, ricorda i morti di quei giorni. Nella cripta e nella chiesa numerose lapidi sepolcrali testimoniano la sepoltura d’ufficiali francesi.
Via Corridoni fiancheggiata dalle cascine; in primo piano la strada acciottolata; sullo sfondo, il castello Brivio.

Il castello Brivio; sulla torre, cornicetta con decorazione a dente di sega.

Portale d’accesso all’androne del castello brivio; richiama un arco trionfale.

Particolari del Castello Brivio, Androne. Volta affrescata a grottesche: pitture di grotte, che rappresentano forme vegetali, figure umane e animali strani, mostri che ebbero molta diffusione nel Cinquecento.Il termine “grottesco”deriva dal nome “grotte”, dato, dopo il ritrovamento, alle sale sotterranee della famosa “Domus Aurea” di Nerone, ricche di affreschi.

Affreschi dell’androne, suggestivi per la vivacità cromatica delle forme vegetali, delle scene di caccia e di pesca, tutte su fondo bianco.

Affreschi dell'androne.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria del XVI secolo, chiesa votiva, edificata dopo la Battaglia dei Giganti; mattoni a vista, tetto a capanna, rosone sormontato da formella con stemma dei Brivio.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria: portico affrescato.

Madonna con Bambino e San Rocco.

Finestrella del muro di cinta da cui s’intravede il bassorilievo commemorativo della Battaglia dei Giganti alla memoria dei caduti svizzeri.

Il primo piano del monumento.

Stele funeraria, commemorante Q. Geminius Tertullus.

Particolare all'interno della Chiesa: Sant’Anna, affresco.

Cancello in ferro e muro di cinta in mattoni cotti del giardino della chiesa di S. Maria.

Cascina del castello Brivio, conosciuta come “Cascina Invernizzi” (foto del 2002).

Particolare del tetto a capriata della cascina Invernizzi. (foto del 2002).

Presentazione
Presentazione della Docente responsabile del corso di Fotografia
Presentazione del Dirigente Scolastico della scuola E. Fermi
Presentazione dell'Assessore alla Cultura di San Giuliano Mil.se
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